lunedì 10 settembre 2012

Lettera aperta ai giudici. Ginevra Amerighi

Cari giudici del Tribunale per i minorenni di Roma,
sono quasi 2 anni ormai che aspettate che io manifesti i tanto prognosticati comportamenti imprevedibili nel futuro, dalla Malagoli Togliatti socia in affari editoriali dell'avvocato di Fabio Mangifesta, e amica intima della Ctp di Fabio Mangifesta (Maria Pia Consegnati), e amica intima della Lavadera che ha interpretato pro domo sua i test psicologici.
Io non vi conosco, non vi ho mai visti, non c'è mai stata un'udienza, mai una sentenza, anzi avevate deciso che i tempi fossero ormai maturi il 15 maggio scorso per emettere una sentenza senza un'udienza.
Sono quasi 2 anni che mi sono vista improvvisamente ed inaspettatamente sequestrare la mia piccolissima creatura Arianna, di soli 18 mesi, dalle mie braccia (sono la madre) da 14 persone armate di pistole e di siringhe nel mio quartiere Parioli di fronte agli occhi increduli di tutto il vicinato e di tutte le persone che mi conoscono: portieri, negozianti, benzinai, vicini di casa, genitori dei bambini della scuola elementare statale dove insegno da molti anni e di cui avete testimonianze scritte da parte di tutti fin dal giorno stesso del sequestro. Sono quasi 2 anni che mi è stata vietata incostituzionalmente qualsiasi forma di contatto con la mia bambina e che mi è stata sospesa la patria potestà ( neanche una fotografia, neanche la possibilità di sapere come stia dagli assistenti sociali ai quali è stato interdetto il monitoraggio fin dall'inizio di questo rapimento. Sono quasi 2 anni che Arianna vive presso il padre, uomo estremamente violento e senza scrupoli dal quale ho cercato di difendere me e la mia piccola fin dalla gestazione.
Ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni altrimenti non mi sarei rivolta a voi per chiedere protezione e aiuto. Tutto ciò però mi è costato la perdita della mia vita che era mia figlia per difendermi e dimostrare la mia non colpevolezza!
Dovete dirmi cosa ho fatto per subire una violenza del genere oltre che da Fabio Mangifesta anche dai giudici del trib per i minorenni di Roma. Ma soprattutto dovete farvi dire cosa ha fatto Arianna per essere strappata dalla sua mamma ed essere affidata ad un uomo che l'ha torturata con botte e urla e buttata in mezzo alla strada alla sola età di un mese. Cosa ha fatto quella mia povera bambina per essere condannata ad essere orfana di madre nei primi importantissimi anni della sua vita.
Ho conseguito due lauree che riguardano studi di psicologia, pedagogia, sviluppo dell'età evolutiva nell'università cattolica LUMSA di Roma, lavoro e mi occupo dei bambini di questa città dall'età di 18 anni.
Come è possibile - mi chiedo e se lo chiede soprattutto l'Italia intera -, ora che il fattaccio è pubblico, che ora teme questo vostro tribunale come fosse un campo di sterminio nazista, che non si pensava potesse esistere ancora oggi un sistema del genere dopo tutto quello che uscì allo scoperto circa la potenziale forza distruttrice umana di cui l'uomo solo è capace. Come è possibile che sia stato permesso di fare una cosa del genere a delle persone per bene, a una famiglia esemplare?
Dopo che mi è stata portata via Arianna in quel modo incredibile con la promessa che se fossi andata al dipartimento di salute mentale (ex manicomio) a farmi 'curare’ da un presunto disturbo istrionico della personalità che non ho mai avuto e mai potrò avere ormai vista la mia età (38 anni senza mai aver commesso nulla di male) come diagnosticato da medici luminari nel settore come il prof. Volterra di cui avete testimonianza video nella trasmissione di ‘Mi manda rai tre’, del prof. Ferracuti e dott. Rossi, del prof. Mastronardi, del prof. Ignazio Majore, del dott. Michele Di Nunzio (primario del reparto di psichiatria del S. Filippo Neri) del dott. Mario Guadalupi, del prof. Paolo De Nardis, delle cui diagnosi avete le relazioni scritte.
Tutti abbiamo sempre creduto che se viene tolto un figlio ad una madre qualcosa deve aver fatto di grave! E' qui la gravità dell'azione compiuta nei miei confronti: è stato cercato di gettare il pregiudizio su di me togliendomi la bimba e la patria potestà tutto di un colpo. La superficialità di questa azione forte e violenta, ma traballante perchè non supportata da alcuna prova o accusa reale e fondata, è stata quella che sono una donna forte e per bene, che ho avuto un cordone di persone che mi hanno sostenuta, protetta, aiutata in tutti i modi possibili e senza lucrare su questa tragedia.
E poi sapete che sono una mamma? e sapete che le mamme innocenti non si lasciano distruggere e non si arrendono di fronte ad un sequestro del proprio figlio? Come Irina, la mamma delle due gemelline? Come la mamma di Denis Pipitone? Come Angela Casella la ‘madre coraggio’ che sfidò l’Anonima Sequestri?
Non si impazzisce di fronte a certe violenze: ci si rialza più forti e forti della verità e del bene che abbiamo dentro si combatte finchè si ha vita. A me resta la mia vita che è vita che appartiene a mia figlia. Sono sopravvissuta a tutto quello che mi avete fatto e che avreste voluto farmi e soprattutto sono LIBERA di gridare questa ingiustizia. Non mi prenderete per stanchezza, non mi rifarò e non potrò rifarmi una vita finchè non mi ridarete la mia Arianna. Non importa come, a voi l'arbitrio di decidere (possibilmente senza crearle ulteriori danni e senza mettere a rischio la sua vita perché il padre non reagirebbe come ho reagito io al suo allontanamento) per il padre Arianna è un oggetto da vestire e da sfoggiare come simbolo del suo potere. Per me Arianna è una bambina, una persona, è innocente e indifesa e va protetta. Voi avreste dovuto proteggerci e invece ci avete danneggiato e avete danneggiato tutte le persone che sono a conoscenza di questo fatto grave perchè non hanno più fiducia nella giustizia operata nel Tribunale per i minorenni di Roma. Così, perseverando, lasciando passare tempo e non rimediando presto all'errore commesso dai vostri precedenti colleghi la situazione peggiorerà e si aggraverà.
Non aspettate che io commetta qualcosa di imprevedibile perché perderete tempo. Non sono proprio fatta per perdere la pazienza e agire istintivamente ed impulsivamente. Sono una persona equilibrata perché ci sono nata così e niente e nessuno potrà cambiare oramai la mia indole a quasi 40 anni. Neanche sotto tortura in una improvvisata inquisizione tradirei il mio credo ed il mio senso del bene e dell'amore per il prossimo. Io non ce l'ho col padre di Arianna, io mi difendo da un un uomo ricco e violento abituato a comprare tutto. Io non ce l'ho con lui ma con tutte le persone che si sono servite di lui per arricchirsi senza pensare minimamente al male che hanno fatto, che continuano a fare ad una creatura innocente che improvvisamente è stata strappata dalla mamma, dal suo letto, dalle sue sicurezze per essere recapitata come un pacco senza anima nel ‘lussuoso palazzo’ del signor Fabio Mangifesta (si veda la singolare citazione nella perizia psichiatrica della Malagoli Togliatti).
Arianna il 14 settembre compirà i suoi primi tre anni. Il suo secondo compleanno senza mamma, senza sapere più nulla di sua mamma. Quale violenza peggiore poteva continuare a farci quel padre? Aiutato dal Tribunale per i minorenni di Roma?
Cosa le raccontano? Che l'ho abbandonata? O che sono pazza?
Prego Dio non per avere giustizia in terra, perchè ormai per ciò che ci è stato fatto non si torna indietro e della giustizia in terra poco mi importa a questo punto! Ma prego perché si possa essere ancora in tempo per recuperare tutto ciò che Arianna ha perduto e perché il suo trauma si cancelli con la possibilità di poterle dare tutto l'amore e la sicurezza che le sono mancati in questi 2 anni senza mamma.
E’ solo il caso di ricordarVi che il signor Mangifesta è rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia (la sua famiglia eravamo io e Arianna), violenza fisica, psicologica, persecuzione, ingiurie e minacce di morte. Ma la cosa non Vi interessa minimamente.
Vi auguro un buon lavoro, le vacanze sono finite, l'amore ed il dolore non vanno in vacanza, per questo ho aspettato che finissero le vostre vacanze per sperare che al vostro ritorno mi restituiate la mia vita e la mamma ad Arianna.
Dott.ssa Ginevra Pantasilea Amerighi (ancora ufficialmente mamma di Arianna).
 
 
 
 
 

13 commenti:

  1. Anonimo11.9.12

    io ho fiducia nella legge, ma questi giudici mi fanno orrore. UNA MAMMA ISTRIONICA O NO E' UNA MAMMA E AMA IL SUO BAMBINO. QUESTA SENTENZA L'HA FATTA L'UCIFERO

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  2. Anonimo16.9.12

    Corrotti schifosi. E' questa la chiamano giustizia??? . Ridate arianna alla sua mamma!! Ginevra forza forza forza siamo con te...

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  3. Anonimo3.11.12

    ohibò.... mi piacerebbe leggere gli atti di quel procedimento!

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  4. Anonimo11.1.13

    ti sono vicina ginevra...ti auguro al piu`presto di riabbracciare la piccola arianna

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  5. Anonimo18.1.13

    Piango per l'orrore

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  6. Io sono venuto a conoscenza di queta vicenda solo di recente e mi sono ducmentato attraverso articoli e trasmissioni.

    Non mi voglio soffermare a commentare il dolore che Ginevra ha provato, visto che non non avendolo provato sulla mia pelle e non essendo padre non potrò mai comprenderlo nella sua bestialità.

    Mi limito quindi a commentare la fase giuridica e penso che la sentenza dovesse essere annullata IMMEDIATAMENTE dopo che fu pronunciata la frase:" Io non scrivo il vero, ma quello che il mio cliente mi chiede".

    A Ginevra è stato contestato un disturbo della personalità: è provato? NO. Si è mai manifestato? NO.

    Mi inquita davvero pensare a cosa ci possa essere dietro questa storia, è allucinante che non si sia ancora conclusa con la restituzione della bambina alla madre e con l'incarcerazione di quel pezzo di sterco con parvenze umane (scusate il francese)

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  7. Anonimo24.4.13

    Un articolo pubblicato da una rivista scientifica americana svela finalmente l’arcano che tutti conoscevano, ma che viene accuratamente mascherato dalla propaganda politicamente corretta sui nuovi ruoli maschili. Il fenomeno dei figli contesi è spesso causato dalla nuova moda giudiziaria dell’affido condiviso ad ogni costo. Dopo aver esaminato l’evoluzione della società americana degli ultimi decenni la King espone le sue conclusioni basate su solide considerazioni biologiche. Il ruolo di madre, selezionato da milioni di anni di evoluzione biologica, non diventa intercambiabile nelle sue funzioni di cura con quello dei “nuovi padri” solo perché alcune convinzioni sociali hanno avuto un repentino mutamento negli ultimi anni.
    http://noallapas.wordpress.com/2013/04/24/affido-condiviso-no-grazie-e-lelemento-che-scatena-il-conflitto/

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  8. Anonimo27.4.13

    A me non dissero istrionica ma VEEMENTE. Ci vorrebbe un dittatore anche per queste merde, cosi le legnate sarebbero per tutti.

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  9. Anonimo27.4.13

    il tribunale dei minorenni di roma, o meglio detto il "tribunale di erode" (e la corte di appello è ancora peggio!)è una trappola mortale per mamme e bambini.
    dopo sei anni di lotta per avere giustizia e tutela giungo ad una sola conclusione: che la giustizia non dobbiamo chiederla a loro, sporchi e corrotti, e tantomeno dobbiamo denunciare un maltrattamento nè a noi donne nè ai nostri figli!! è come chiedere aiuto alla vecchia strega di hansel e gretel, lei ti fa entrare per poi buttarti nel pentolone viva.
    non vi dico altro madri che soffrite come me, pensiamo solo cosa farebbe in natura qualsiasi madre vede un figlio in pericolo...e tutte le risposte vengono da se.

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  10. Anonimo29.4.13

    io ho visto la signora Ginevra in tv e non riesco a non provare orrore per il tribunale dei minori di Roma che dovrebbero tutelare e invece condannano i bambini .Speriamo che si ravvedono a ridare la bambina alla signora Ginevra ,(Giudici dei minori di Roma mi auguro che nessuno di voi sia genitori peche se cosi fosse con quale coraggio guardate i vostri figli sapendo di avere tolto ingiustamente Arianna alla sua mamma e data al padre pur sapendo che è un padre indegno e già denunciato per maltrattamenti in famiglia aspettiamo che faccia del male anche alla piccola già il trauma che le è stato fatto non lo dimentichera vi prego ridate la felicità ad Arianna tanti saluti e un abbraccio con tutto il cuore alla signora Ginevra

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  11. Anonimo30.4.13

    E' vergognoso e incivile quello che ti sta accadendo. Tieni duro, perchè quello che vogliono è la rassegnazione, non permettere che ti spezzino lo devi a tua figlia e a te e a tutti quei bambini che per le motivazioni più bislacche e astruse vengono strappati dalla loro vita.

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  12. Cara Ginevra, in nome di tutte le mamme che soffrono a stare lontano dai propri figli per una legge che non tutela affatto le persone piu' indifese, ovvero mamme e bambini, ti strigo forte forte e ti sono vicina. Il dolore che provi e' immenso e straziante e dovrebbero provarlo quelle persone che hanno il potere in mano e lo sfruttano solo per un loro tornaconto, non pensando al danno permanente che arrecano. Anche io avrei la mia storia da raccontare, con un uomo potente e con il quale ho avuto una splendida bambina che ora ha sette anni. Non mi sono sposata e quindi ecco che sono finita anche io nel Tribunale dei Minori

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  13. Sono giorni che sono senza mia figlia e cosi' sara' per altri 15 giorni. Mamme e figli separati perche' questa legge impone l'affido condiviso a tutti i costi ma senza pensare ai diritti del bambino e con chi ha vissuto i suoi anni piu' importanti.Due persone che non si sposano ed hanno un figlio non possono avere un trattamento uguale a due genitori che si sono sposati e che hanno da sempre cndiviso il loro bambino. Questa bambina me la sono cresciuta da sola perche' non la voleva. Dopo cinque anni e' scattato in lui l'istinto paterno ed ecco, per premio, il tribunale gliela affida in base a deiparametri standard, non tenendo conto pero' delle esigenze della piccola. Il dolore della separazione e' enorme e la sofferenza di un bambino senza la sua mamma e' tragico. Ma perche' non c'e' piu' rispetto verso la figura materna? Quello pero' che e' successo a te, cara Ginevra, e' gravissimo e distruttivo e dobbiamo tutti fare qualcosa. La legge deve tutelare questi cuccioli indifesi e deve ascoltare i bambini piu' grandi. E' un loro diritto ed e' un nostro diritto essere tutelate da persone violente e pericolose. Cosa possiamo fare per sostenerti e sostenerci? Vogliamo che presto riabbracci la tua bimba e che il male scivoli addosso a chi lo ha commesso!

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